Impianti di videosorveglianza "abusivi".
Da recenti controlli degli Organi di Vigilanza emergono sempre irregolarità sui sistemi di videosorveglianza, pertanto, scaturisce la necessità di richiamare l’attenzione sul rispetto delle norme previste dalla Legge Regolamento sulla Privacy e dallo Statuto dei lavoratori dipendenti.
In particolare, l’art. 3 dello Statuto dei Lavoratori dipendenti vieta l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori dipendenti. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza sul lavoro, ma dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza, anche saltuario, dell'attività dei lavoratori, possono essere installati, pertanto, soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, dopo l’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Prov.le del Lavoro.
Se nella Vostra azienda, dunque, è presente un sistema di videosorveglianza e non avete provveduto a stilare il regolamento sulla privacy ed a chiederne l’autorizzazione all’Ispettorato Prov.le del Lavoro, Vi invitiamo a sospenderne la funzionalità ed a provvedere urgentemente alla messa in regola. Diversamente in caso di verifiche ispettive, sarete sanzionati penalmente con l’ammenda da € 154,00 a € 1.549,00 o l’arresto da 15 giorni ad un anno, oltre le sanzioni amministrative per la violazione della privacy che ammontano da € 30.000,00 a € 180.000,00.
Documenti necessari per la regolarizzazione: